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giovedì 14 gennaio 2016

Trancio di salmone al forno

Il salmone al forno è un ottimo secondo piatto, leggero e soddisfacente dal punto di vista del gusto, ed è facile da preparare. La ricetta che ho usato è quella di GialloZafferano, ma può essere personalizzata usando gli ingredienti che più vi piacciono. Potrebbe essere ottimo anche con dei pomodori, per esempio. Il trancio di salmone io l'ho lasciato nella sua forma originaria ma volendo, dopo aver tolto la vertebra, potete arrotolare le estremità per formare un medaglione.


INGREDIENTI
4 tranci di salmone
1 patata media
1 spicchio di aglio
100g di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco
olio
sale

Ho iniziato tritando l'aglio e il prezzemolo insieme e li ho cosparsi sui tranci di salmone. Con un coltello ben affilato ho tagliato la patata, lavata ma non sbucciata, in fette sottili, potete usare una grattuggia come alternativa al coltello. Ho irrorato i tranci con il vino bianco e posizionato le fette di patata sul salmone in modo da coprire tutta la superficie. Prima di infornare ho salato e cosparso con un filo d'olio.
I tranci di salmone li ho cotti in forno a 180°C per 30 minuti. Il tempo di cottura è più che altro dettato dalle patate, sono quelle che necessitano di più tempo per cuocere.


Come sempre se avete idee da suggerire potete scrivere nei commenti o all'indirizzo e-mail.

mercoledì 8 luglio 2015

Branzino al forno

Ultimamente il mio consumo di pesce è aumentato. Mi piace molto, ma l'ho sempre consumato solo in occasioni speciali.
Il pesce cotto al forno credo sia il mio preferito, oltre ad essere abbastanza veloce da preparare non è troppo pesante. Di tanto in tanto un fritto di pesce o una pasta allo scoglio ci stanno però!
Il branzino (o spigola) in particolare ha una carne molto magra ed è adatto a chi non ama le lische visto che sono grosse e facilmente visibili.
La ricetta a cui ho fatto riferimento arriva da GialloZafferano.


INGREDIENTI
3 branzini
1 cipolla di tropea piccola
1 costa di sedano
1 carota media
200g di pomodori ciliegino
6-7 foglie di basilico
alloro
6 spicchi d'aglio piccoli
6-7 foglie di salvia
sale
olio
vino bianco

Ho tritato finemente la cipolla, la carota (pelata) e il sedano e li ho messi a soffriggere con un filo d'olio in un tegame abbastanza capiente. Nel frattempo ho lavato e tagliato in quattro i pomodori e sminuzzato il basilico. Dopo aver lasciato le verdure soffriggere per qualche minuto ho aggiunto i pomodori e il basilico ed ho lasciato cuocere ancora un paio di minuti.
Nel frattempo ho condito i branzini, se non sono già puliti prima dovrete squamarli e eliminare le interiora. Ho inserito ne ventre le foglie di salvia, l'aglio, l'alloro e il sale.
In una teglia ho rovesciato il soffritto e sopra ho adagiato il pesce. Ho irrorrato con olio e vino bianco e infornato a 180°C per 40 minuti (potrebbe essere necessario più tempo se i pesci sono più grossi).
Una volta cotti li ho serviti ben caldi con il soffritto di pomodori.

 

Se provate a cucinare il branzino con questa ricetta scrivetemi cosa ne pensate, se avete apportato delle modifiche o se conoscete altri modi per cucinarlo.



lunedì 11 maggio 2015

Riso venere con gamberetti e pomodorini

Il riso venere è una varietà di riso nata dall'incrocio di una specie giapponese nera con una specie italiana. L'incrocio è stato creato in Italia dove viene coltivato, principalmente nella zona di Vercelli e Novara. Il chicco non è propriamente nero, ma viola molto scuro. La colorazione caratteristica, come per tutto ciò che è colorato in natura, è dovuta agli antociani, ottimi antiossidanti. Inutile dire che il nome deriva dalla credenza che il riso nero fosse un afrodisiaco. Trovate molte altre informazioni tra cui dove acquistarlo e dove poterlo degustare qui.


INGREDIENTI
500g di riso venere
200g di gamberetti
10 pomodori pachino
2 spicchi di aglio
vino bianco
olio
sale

In una padella con i bordi alti ho rosolato nell'olio i due sspicchi di aglio, ho aggiunto i gaberetti e li ho lasciati cuocere per qualche minuto a tegame coperto. Nel frattempo ho lavato e tagliato a metà i pomodori. Ho sfumato del vino bianco con i gamberetti ed ho aggiunto i pomodori. Ho lasciato cuocere a tegame scoperto per far evaporare il liquido.
Una volta preparato il condimento ho fatto bollire in acqua salata il riso, ovunque troverete scritto che servono 20 minuti per cuocerlo. Non è vero. Impiega lo stesso tempo di qualunque altro riso, circa una 40ina di minuti.
Dopo averlo scolato l'ho mantecato con i gamberetti e i pomodorini. E' bene non cuocere il riso con il condimento perchè lascia andare il colore (l'acqua di cottura sarà viola-nero) e vi colorerà di nero tutto il resto.


Buon appetito!


martedì 27 gennaio 2015

Calamari ripieni di spinaci

I calamari sono i molluschi che più odio pulire. No, odio non è appropriato. Mi fanno proprio schifo. Per fortuna vivo in un epoca in cui si trova qualunque prodotto ittico già pulito o qualcuno con uno stomaco più forte che lo pulisca per te. A parte ciò, i calamari mi piacciono. Che siano fritti, ripieni, tagliuzzati in un sugo di pesce o alla griglia.
Per quel che riguarda il ripieno, di solito, si utilizzano i tentacoli, il pan grattato (o pane raffermo inumidito) e l'uovo. Tempo fa ho trovato una ricetta in cui si usavano spinaci (o spinaci e funghi, questa versione la proverò a breve) come ripieno. A parer mio il risultato è migliore.


INGREDIENTI
6 calamari
18 cubetti di spinaci surgelati
600g di salsa di pomodoro
olio
2 uova
6 cucchiai di pan grattato
4 spicchi d'aglio piccoli
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Dopo aver fatto scongelare i calamari e gli spinaci, ho sbollentato quest'ultimi in acqua salata per qualche minuto. In una terrina ho unito gli spinaci strizzati, il pan grattato, l'aglio tritato e le uova, ho mescolato e trtiato il composto.
Ho riempito i calamari con il trito di spinaci e ho chiuso le estremità con degli stuzzicadenti (non riempite troppo i calamari, durante  la cottura il ripieno tende a gonfiare e se è troppo farà esplodere il calamaro).
In una pentola con i bordi alti ho messo a soffriggere uno spicchio d'aglio, ho aggiunto la salsa di pomodoro e ho lasciato cuocere per qualche  minuto. Ho aggiunto poi i calamari e li ho cotti, a pentola coperta, per 35 minuti circa (dopo 5 minuti di cottura ho sfumato il vino bianco).
Ho servito i calamari caldi accompagnati con la salsa di pomodoro.


In alternativa, se avete tempo, potete lasciar raffreddare i calamari, tagliarli a fettine e riscaldarli, senza far riprendere bollore, poco prima di servirli.

sabato 3 gennaio 2015

Salmone in crosta

Buon anno a tutti! Spero abbiate festeggiato a dovere il nuovo anno!
Per cominciare in bellezza il 2015 condividerò la ricetta di quella che è stata la seconda portata del mio pranzo di Natale: il salmone in crosta. Pian piano pubblicherò tutte le altre portate.
Devo dire di essere rimasta soddisfatta dal pranzo. Quest'anno ho cucinato tutto io e non ho seguito ricette vere e proprie, ho deciso io le quantità da usare(per lo più mentre cucinavo, il che ha reso un pò difficile fare la spesa) e le ho indovinate. Inoltre non ho lasciato molti avanzi.  Mi spiace un pò quando cucini troppo e la metà delle cose devi scaldarle e riscaldarle nei giorni seguenti, alcune cose non sono fatte per essere riscaldate troppe volte.
La ricetta che vi sto per proporre serve 6 persone con appetito medio se inserita in un pranzo ricco.


INGREDIENTI
500g di salmone
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
250g di certosa
aneto
olio
sale
pepe
1 spicchio di aglio

Come prima cosa ho tolto la pelle al trancio di salmone e l'ho messo a marinare con olio, aneto, sale, pepe e uno spicchio d'aglio tritato. L'ho lasciato marinare per circa cinque ore in frigo.
Dopo la marinatura ho tolto i pezzi di aglio e ho scottato il trancio in una padella ben calda, non è necessario aggiungere olio dal momento che c'è quello della marinatura e la carne è già sufficientemente grassa. Dopo aver fatto colorare leggermente il salmone sui due lati l'ho lasciato raffreddare e poi l'ho adagiato su una metà della pasta sfoglia precedentemente bucherellata.
In una terrina ho mescolato l'aneto con la certosa e ho corretto di sale. Ho spalmato la certosa sul lato superiore del trancio ed ho richiuso a portafoglio la pasta sfoglia.
Dopo aver applicato dei tagli  sulla parte superiore della sfoglia ho cotto il salmone a 200°C per 30 minuti.


Volendo il salmone può essere preparato un giorno in anticipo e poi scaldato a 200°C per una decina di minuti.