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venerdì 4 marzo 2016

Filetto di maiale all'arancia

Qualche settimana fa ho trovato, su GialloZafferano, ho trovato la ricetta del filetto di maiale all'arancia. Sono sempre un po' titubante quando si accostano gusti distanti tra loro, per me la carne e la frutta sono due gusti distanti anni luce, ma ho voluto provare questa volta. Il risultato finale è stato buono, peccato che l'arancia non si sentisse neanche impegnandosi. Probabilmente il succo di un'arancia sola non è sufficiente.


INGREDIENTI
1kg di filetto di maiale
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 carota
4 rametti di rosmarino
timo
1 arancia spremuta
1 spicchio d'aglio
150ml di brodo vegetale
sale
pepe
olio

Come prima cosa ho preparato il brodo e l'ho messo da parte. Ho poi tritato le verdure per il soffritto (carota, cipolla e sedano) e salato e pepato la carne. Ho legato il filetto insieme al rosmarino e il timo con uno spago. In una padella ho scaldato l'olio con lo spicchio d'aglio e ho scotttao la carne su tutti i lati. Ho sfumato con il succo d'arancia ed aggiunto le verdure e il brodo. Se avete una padella che può essere messa in forno, mettetela nel forno, se no trasferite tutto in una pirofila. Ho cotto in forno a 200°C per un'ora.
Una volta cotto ho eliminato lo spago e tagliato il filetto a fette.

 

Io l'ho servito con delle patate fritte. La prossima volta credo aumenterò la quantità di succo d'arancia, almeno per poterlo sentire nella carne o nel fondo di cottura.


giovedì 14 gennaio 2016

Trancio di salmone al forno

Il salmone al forno è un ottimo secondo piatto, leggero e soddisfacente dal punto di vista del gusto, ed è facile da preparare. La ricetta che ho usato è quella di GialloZafferano, ma può essere personalizzata usando gli ingredienti che più vi piacciono. Potrebbe essere ottimo anche con dei pomodori, per esempio. Il trancio di salmone io l'ho lasciato nella sua forma originaria ma volendo, dopo aver tolto la vertebra, potete arrotolare le estremità per formare un medaglione.


INGREDIENTI
4 tranci di salmone
1 patata media
1 spicchio di aglio
100g di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco
olio
sale

Ho iniziato tritando l'aglio e il prezzemolo insieme e li ho cosparsi sui tranci di salmone. Con un coltello ben affilato ho tagliato la patata, lavata ma non sbucciata, in fette sottili, potete usare una grattuggia come alternativa al coltello. Ho irrorato i tranci con il vino bianco e posizionato le fette di patata sul salmone in modo da coprire tutta la superficie. Prima di infornare ho salato e cosparso con un filo d'olio.
I tranci di salmone li ho cotti in forno a 180°C per 30 minuti. Il tempo di cottura è più che altro dettato dalle patate, sono quelle che necessitano di più tempo per cuocere.


Come sempre se avete idee da suggerire potete scrivere nei commenti o all'indirizzo e-mail.

venerdì 8 gennaio 2016

Arrosto alla Wellington

Non è la prima volta che mi cimento con questa ricetta, è stato il piatto forte di qualche Natale fa (qui). La prima versione che ho sperimentato è stata quella di Julia Child, quest'anno, per capodanno, ho voluto usare la ricetta pubblicata quest'estate da Gordon Ramsay.
Di solito si usa carne di bovino, io ho preferito usare il filetto di maiale questa volta.


INGREDIENTI
800g di filetto di maiale
200g di prosciutto crudo
200g di funghi
1 rotolo di pasta sfoglia
1 cipolla dorata
1 uovo
sale
pepe

Ho cominciato facendo scottare la carne su tutti i lati in olio d'oliva, l'ho poi messa da parte in un piatto. Nella stessa padella ho fatto soffriggere una cipolla tritata ed ho aggiutno i funghi tagliati, li ho cotti e in seguito tritati. Messi da parte i funghi ho steso sul piano di lavoro della pellicola per alimenti, ho allineato le fette di prosciutto crudo in modo che si sovrapponessereo leggermente l'una sull'altra. Sopra al prosciutto ho steso i funghi tritati e al centro ho posizionato la carne. Con 'l'iuto della pellicola ho arrotolato le fette di prosciutto attorno alla carne, ho chiuso il rotolo con la stessa pellicola e l'ho lasciato in frigo per un paio d'ore (la ricetta richiede un minimo di 15 minuti).
Dopo aver fatto riposare l'arrosto in frigo l'ho arrotolato nella pasta sfoglia spennellando bene i bordi con dell'uovo sbattuto. Ho infornato per 35 minuti a 200°C.


Prima di affettare l'arrosto fatelo riposare per una decina di minuti fuori dal forno. Io l'ho servito con delle patate.

mercoledì 30 dicembre 2015

Coq au vin

Per la cena di Natale (a pranzo non ero a casa) quest'anno avevo pensato ad un menù tutto piemontese, tortellini in brodo e brasato. Ho dovuto cambiare all'ultimo i programmi perchè ho scoperto che la mia cena sarebbe stata identica al pranzo. Al posto del brasato ho cucinato il pollo al vino, seguendo la ricetta di Julia Child in "Mastering The Art of French Cooking". Le uniche modifiche che ho apportato riguardano il cognac e le cipolle da accompagnare ai funghi, in entrambi i casi non li ho usati.
Per le altre ricette natalizie potete seguire il tag "natale". Per le conversioni usate il convertitore online.


INGREDIENTI
1,5kg pollo a pezzi
6Tb di burro
3 cup di vino rosso
1cup di brodo di carne
15g di funghi
3Tb di farina
1/2Tb salsa di pomodoro
1 spicchio di aglio
timo
alloro
90g di pancetta a dadini
sale
pepe

Per prima cosa ho bollito la pancetta per 10 minuti, se avete un pezzo di pancetta intero tagliatelo prima a dadini, l'ho scolata e risciacquata sotto l'acqua fredda. In una padella capiente ho saltato la pancetta in 2Tb di burro finchè non si è leggermente brunita, dopodiche l'ho messa da parte in un piatto.
Ho asciugato il pollo con della carta da cucina e l'ho rosolato nel burro in cui avevo saltato la pancetta, ho corretto di sale e pepe. Al pollo ho aggiunto la pancetta che avevo messo da parte ed ho cotto a fuoco basso e coprendo la padella per 10 minuti girando il pollo almeno una volta.
Trascorsi i 10 minuti ho aggiunto il vino rosso e il brodo, quel tanto che basta per coprire completamente il pollo. Ho aggiunto la salsa di pomodoro, l'aglio schiacciato e le spezie. Ho portato ad ebollizione i liquidi e cotto, sempre coprendo la padella, per 30 minuti (comunque finchè il pollo non è morbido). Nel mentre ho fatto saltare i funghi con 2Tb di burro.
Una volta cotta la carne l'ho messa da parte in un piatto ed ho ridotto il liquido rimasto, ne deve rimanere circa 400ml, ed aggiunto la farina mescolata con 2Tb di burro. Ho mescolato finchè non ho ottenuto una salsa densa.
Ho rimesso il pollo nella padella, l'ho ricoperto con la salsa e i funghi.


La carne può essere servita subito o succesivamente riscaldata per qualche minuto.

mercoledì 8 luglio 2015

Branzino al forno

Ultimamente il mio consumo di pesce è aumentato. Mi piace molto, ma l'ho sempre consumato solo in occasioni speciali.
Il pesce cotto al forno credo sia il mio preferito, oltre ad essere abbastanza veloce da preparare non è troppo pesante. Di tanto in tanto un fritto di pesce o una pasta allo scoglio ci stanno però!
Il branzino (o spigola) in particolare ha una carne molto magra ed è adatto a chi non ama le lische visto che sono grosse e facilmente visibili.
La ricetta a cui ho fatto riferimento arriva da GialloZafferano.


INGREDIENTI
3 branzini
1 cipolla di tropea piccola
1 costa di sedano
1 carota media
200g di pomodori ciliegino
6-7 foglie di basilico
alloro
6 spicchi d'aglio piccoli
6-7 foglie di salvia
sale
olio
vino bianco

Ho tritato finemente la cipolla, la carota (pelata) e il sedano e li ho messi a soffriggere con un filo d'olio in un tegame abbastanza capiente. Nel frattempo ho lavato e tagliato in quattro i pomodori e sminuzzato il basilico. Dopo aver lasciato le verdure soffriggere per qualche minuto ho aggiunto i pomodori e il basilico ed ho lasciato cuocere ancora un paio di minuti.
Nel frattempo ho condito i branzini, se non sono già puliti prima dovrete squamarli e eliminare le interiora. Ho inserito ne ventre le foglie di salvia, l'aglio, l'alloro e il sale.
In una teglia ho rovesciato il soffritto e sopra ho adagiato il pesce. Ho irrorrato con olio e vino bianco e infornato a 180°C per 40 minuti (potrebbe essere necessario più tempo se i pesci sono più grossi).
Una volta cotti li ho serviti ben caldi con il soffritto di pomodori.

 

Se provate a cucinare il branzino con questa ricetta scrivetemi cosa ne pensate, se avete apportato delle modifiche o se conoscete altri modi per cucinarlo.



lunedì 4 maggio 2015

Insalata di pollo e sedano

Cucino spesso questa insalata in primavera o in estate. Benchè sembri piuttosto autunno in questi giorni ve la voglio comunque proporre, nel caso il sole spunti da un momento all'altro.
Trovo che sia un ottimo piatto, è semplice da preparare, gustoso e completo. L'ho visto preparare a casa e quando ho cominciato a cucinare ho sempre fatto le dosi "ad occhio" e l'ho modificata secondo i gusti del momento. Di solito uso un petto di pollo intero bollito, ma questa volta ho provato con del petto di pollo a fette cotto sulla piastra.


INGREDIENTI
1 petto di pollo a fette
1 sedano
2 cucchiaini di maionese
olio
sale
pepe
origano

Ho iniziato cuocendo il petto di pollo sulla piastra, l'ho salato e lasciato raffreddare. Nel frattempo ho lavato e tagliato a pezzetti piccoli il sedano.
Una volta fredde ho tagliato a tocchetti le fettine di pollo e le ho mischiate con il sedano in una terrina. Ho aggiunto dell'olio, due cucchiaini di maionese, l'origano tritato ed ho mescolato il tutto.
Ho lasciato riposare l'insalata di pollo per qualche ora in frigo e l'ho servita fredda dopo averla nuovamente mescolata.


Al posto della maionese potete usare della salsa rosa o una salsa allo yogurt, dipende se volete un gusto più deciso o più delicato.





martedì 31 marzo 2015

Porri al prosciutto

Nelle ultime due settimane ho rivisto il mio regine alimentare. Non sono a dieta, ho solo deciso di "tenermi" durante la settimana per concedermi qualche peccato di gola solo nel weekend. Questo ovviamente mi ha messo un po' in crisi per quel che riguarda il blog, che ricette pubblicare che poi possa mangiare e che non siano una bistecca alla piastra o dei broccoli bolliti? Non è stato facile, infatti la ricetta che vi propongo è stata cucinata per un sabato sera. Perchè, no, non è decisamente ipocalorica, ma c'è di peggio. La ricetta originale la potete trovare sul sito del Cucchiaio d'Argento.


INGREDIENTI
800g di porri
100g di prosciutto cotto
200ml di besciamella
olio
sale
pepe

Ho iniziato pulendo i porri, ho quindi eliminato la parte verde e l'estremità opposta e li ho lavati bene. Ho portato ad ebollizione dell'acqua in cui ho fatto bollire i porri per 5 minuti (se volete che risultino meno croccanti lasciateli bollire di più, anche il doppio). Una volta bolliti li ho scolati e lasciati raffreddare un po'. Ho tagliato i porri a tocchetti di circa 5cm di lunghezza e li ho fatti rosolare in padella con un filo d'olio d'oliva, ho correto di sale e pepe. In una pirofila ho cosparso un poco di besciamella, ho adagiato sopra il proscitto e, sopra di esso, i porri. Ho ricoperto i porri con uno strato di prosciutto e besciamella. Ho finito di cuocere il tutto nel forno a 180°C per 10 minuti.


Se avete da suggerirmi delle ricette "dietetiche" ma originali scrivetemi nei commenti o alla mia email.

martedì 27 gennaio 2015

Calamari ripieni di spinaci

I calamari sono i molluschi che più odio pulire. No, odio non è appropriato. Mi fanno proprio schifo. Per fortuna vivo in un epoca in cui si trova qualunque prodotto ittico già pulito o qualcuno con uno stomaco più forte che lo pulisca per te. A parte ciò, i calamari mi piacciono. Che siano fritti, ripieni, tagliuzzati in un sugo di pesce o alla griglia.
Per quel che riguarda il ripieno, di solito, si utilizzano i tentacoli, il pan grattato (o pane raffermo inumidito) e l'uovo. Tempo fa ho trovato una ricetta in cui si usavano spinaci (o spinaci e funghi, questa versione la proverò a breve) come ripieno. A parer mio il risultato è migliore.


INGREDIENTI
6 calamari
18 cubetti di spinaci surgelati
600g di salsa di pomodoro
olio
2 uova
6 cucchiai di pan grattato
4 spicchi d'aglio piccoli
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
pepe

Dopo aver fatto scongelare i calamari e gli spinaci, ho sbollentato quest'ultimi in acqua salata per qualche minuto. In una terrina ho unito gli spinaci strizzati, il pan grattato, l'aglio tritato e le uova, ho mescolato e trtiato il composto.
Ho riempito i calamari con il trito di spinaci e ho chiuso le estremità con degli stuzzicadenti (non riempite troppo i calamari, durante  la cottura il ripieno tende a gonfiare e se è troppo farà esplodere il calamaro).
In una pentola con i bordi alti ho messo a soffriggere uno spicchio d'aglio, ho aggiunto la salsa di pomodoro e ho lasciato cuocere per qualche  minuto. Ho aggiunto poi i calamari e li ho cotti, a pentola coperta, per 35 minuti circa (dopo 5 minuti di cottura ho sfumato il vino bianco).
Ho servito i calamari caldi accompagnati con la salsa di pomodoro.


In alternativa, se avete tempo, potete lasciar raffreddare i calamari, tagliarli a fettine e riscaldarli, senza far riprendere bollore, poco prima di servirli.

sabato 3 gennaio 2015

Salmone in crosta

Buon anno a tutti! Spero abbiate festeggiato a dovere il nuovo anno!
Per cominciare in bellezza il 2015 condividerò la ricetta di quella che è stata la seconda portata del mio pranzo di Natale: il salmone in crosta. Pian piano pubblicherò tutte le altre portate.
Devo dire di essere rimasta soddisfatta dal pranzo. Quest'anno ho cucinato tutto io e non ho seguito ricette vere e proprie, ho deciso io le quantità da usare(per lo più mentre cucinavo, il che ha reso un pò difficile fare la spesa) e le ho indovinate. Inoltre non ho lasciato molti avanzi.  Mi spiace un pò quando cucini troppo e la metà delle cose devi scaldarle e riscaldarle nei giorni seguenti, alcune cose non sono fatte per essere riscaldate troppe volte.
La ricetta che vi sto per proporre serve 6 persone con appetito medio se inserita in un pranzo ricco.


INGREDIENTI
500g di salmone
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
250g di certosa
aneto
olio
sale
pepe
1 spicchio di aglio

Come prima cosa ho tolto la pelle al trancio di salmone e l'ho messo a marinare con olio, aneto, sale, pepe e uno spicchio d'aglio tritato. L'ho lasciato marinare per circa cinque ore in frigo.
Dopo la marinatura ho tolto i pezzi di aglio e ho scottato il trancio in una padella ben calda, non è necessario aggiungere olio dal momento che c'è quello della marinatura e la carne è già sufficientemente grassa. Dopo aver fatto colorare leggermente il salmone sui due lati l'ho lasciato raffreddare e poi l'ho adagiato su una metà della pasta sfoglia precedentemente bucherellata.
In una terrina ho mescolato l'aneto con la certosa e ho corretto di sale. Ho spalmato la certosa sul lato superiore del trancio ed ho richiuso a portafoglio la pasta sfoglia.
Dopo aver applicato dei tagli  sulla parte superiore della sfoglia ho cotto il salmone a 200°C per 30 minuti.


Volendo il salmone può essere preparato un giorno in anticipo e poi scaldato a 200°C per una decina di minuti.


mercoledì 3 dicembre 2014

Torta di polenta con funghi e porri

Ed è passato di nuovo un mese dall'ultima volta che ho pubblicato qualcosa. Purtroppo anche il mese trascorso non è stato dei migliori, ma si avvicina Natale e spero che porti un po' della sua solita allegria.
Per gli ultimi giorni di autunno ho pensato di fare questa torta di polenta. La ricetta l'ho presa su un blog del Cucchiaio d'Argento. E' un modo originale per presentare quello che alla fine è uno dei piatti più semplici e tipici del nord Italia, la polenta.


INGREDIENTI 
per la polenta
1l di acqua
200g di farina di mais
sale

per il ripieno
300g di champignon
200g di porri
200ml di latte
20g di amido di mais

Come prima cosa ho preparato la polenta. In una pentola capiente ho portato a bollore 1l di acqua, l'ho poi salata ed ho rovesciato la farina di mais a filo mescolando con un cucchiaio di legno. Una volta che la polenta si è addensata l'ho messa da parte.
In un pentolino ho messo a scaldare il latte ed ho aggiunto, mescolando con una frusta, l'amido di mais. Ho continuato a mescolare finchè il composto non è diventato omogeneo e sodo.
In una padella ho fatto rosolare i porri tagliati a rondelle, i funghi e la besciamella appena fatta (se volete salate anche il ripieno, nel mio caso la polenta era già sufficientemente salata e non ho aggiunto altro sale).
Quando tutto era pronto ho steso la polenta in una tortiera (se la polenta si è raffreddata troppo ed è difficile da stendere scaldatela con un goccio di latte), ho rovesciato il ripieno di funghi e porri dentro e l'ho cotta a 200°C per 40 minuti.
Una volta sfornata l'ho lascita raffreddare per qualche minuto, l'ho sformata e servita.


Come sempre, se provate a rifare la ricetta fatemelo sapere!

martedì 29 luglio 2014

Pasticcio di verdure

La scorsa settimana ho avuto il bisogno compulsivo di cucinare un pasticcio di verdure. Avrei voluto rifare questo piatto, che avevo proposto l'estate scorsa, ma non avevo tutti gli ingredienti a disposizione, così ho pensato di creare qualcosa con quello che avevo in casa.
La preparazione ha richiesto una quantità considerevole di tempo perchè ho grigliato le verdure, con l'estate che abbiamo quest'anno non è stato neanche un grande sacrificio stare davanti al fornello. I tempi si accorciano (di molto) se decidete di usare verdure già grigliate, potrebbe addirittura diventare un piatto "all'ultimo minuto".


INGREDIENTI
3 melanzane medie
3 peperoni
100g di pomodori ciliegino
2 mozzarelle
sale
olio

Ho cominciato tagliando le melanzane a fette e grigliandole. Messe da parte le melanzane ho gligliato i peperoni. Ho lasciato raffreddare le verdure. Una volta fredde ho pelato e pulito i peperoni. Ho lavato i pomodori e li ho tagliati a fettine, infine ho tagliato a cubetti la mozzarella.
In una teglia foderata con carta da forno ho disteso le fette di melanzane sovrapponendole leggermente. Ho salato, cosparso con un filo di olio e coperto con i pomodori e la mozzarella. Sopra i pomodori ho steso uno strato di peperoni tagliati a fette, ho cosparso di nuovo con sale ed olio. Ho continuato con quet'ordine fino ad esaurire le verdure e finendo con lo strato di pomodori e mozzarella.
Ho cotto il pasticcio a 175°C per 30 minuti coprendo la teglia con carta stagnola e 10 minuti scoprendo la teglia.


Potete anche preparare il pasticcio in anticipo e scaldarlo poi all'occorrenza. Come sempre, se provate a ripodurre la ricetta e/o applicate qualche variante sarei contenta se la condivideste.

martedì 10 giugno 2014

Torta salata di pane raffermo

Chi non si è mai ritrovato con del pane raffermo in casa? Nessuno, credo. Il modo più facile e veloce per "riciclare" il pane secco è quello di tritarlo e farci pangrattato. A meno che non mangiate fritto ogni giorno, c'è da dire che il pan grattato non è velocemenete smaltibile.
Personalmente odio buttare il cibo. E' una caratteristica che ho sempre avuto. Da bambina facevo capricci per mangiare, ma basta che mi venisse detto "Guarda che lo buttano" perchè prendesi la forchetta e finissi il pasto. Ora non ho più problemi a finire il pasto (anzi!), ma è rimasto il tarlo dello spreco. Piuttosto mi sforzo, ma mai butterei del cibo.
E' così che ho deciso di provare a fare questa torta salata. La ricetta l'ho trovata su internet ma non ho, purtroppo, annotato il sito. In ogni caso l'unico ingrediente da me aggiunto è lo speck, mentre ho tolto la scamorza affumicata.


INGREDIENTI
250g di pane raffermo
250g di ricotta
150g di speck
100g di parmigiano
2 uova
500ml di latte
1 pomodoro
prezzemolo
origano
olio
sale
pepe

Per iniziare ho tagliato a tocchetti il pane raffermo e l'ho messo in una terrina capiente. In un pentolino ho scaldato il latte, una volta caldo l'ho rovesciato nella terrina con il pane. Ho la sciato ammorbidire il pane per qualche minuto, girando di tanto in tanto. Nel frattempo ho tagliato il parmigiano a scaglie. Al pane ho aggiunto l'origano, il prezzemolo, il parmigiano, le uova e la ricotta. Ho mescolato e tritato tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Ho aggiustato di sale e pepe.
Ho versato metà dell'impasto in una teglia foderata con carta da forno. Sopra l'impasto ho appoggiato le fette di speck (ho fatto due strati) e ricoperto con altro impasto. Ho decorato la superfice con un pomodoro tagliato a fettine.
Ho infronato la torta a 200°C per 45 minuti, ho poi spennellato la superficie con dell'olio e ho rinfornato per altri 10 minuti.


La torta potete servirla tiepida o fredda, a seconda dei gusti.
Come sempre, se provate a rifare la ricetta sarei contanta di vedere il risultato e conoscere le vostre opinioni.

mercoledì 23 aprile 2014

Involtini di pollo e spinaci

Questo piatto risale a circa due settimane fa. Ultimamente ho avuto svariati impegni privati e non ho avuto tempo di aggiornare il blog, paradossalmente ho avuto meno tempo a disposizione da quando sono (di nuovo) disoccupata di quando avevo un lavoro. That's life cantava Frank Sinatra....
Come la maggior parte delle ricette da me "inventate", anche questa è nata in modo casuale. C'erano degli spinaci da finire e del petto di pollo a scongelare. Bene, dopo aver ucciso tutta la poesia e il mistero dietro la creazione di una ricetta, due parole sul formaggio che ho usato. Ho provato a usare le fette di Emmentaler invece delle classiche sottilette, che puntualmente si sciolgono troppo e le si ritrova nella pentola invece che nell'involtino. L'Emmentaler si è comportato meglio, ma non benissimo. La prossima volta proverò con un formaggio più consistente (che rientri nei miei gusti, ovviamente).


INGREDIENTI
5 fettine di petto di pollo
200g di spinaci già cotti
3 fettine di Emmentaler
350ml di polpa di pomodoro
1 cipollotto
olio
sale
pepe

Ho battuto le fettine di pollo con il batticarne per assotigliarle. Nel frattempo ho bollito gli spinaci in acqua salata. Una volta scolati gli spinaci li ho lasciati raffreddare e strizzati.
Sulla fettina di pollo ho messo mezza fetta di Emmentaler e degli spinaci. Per gli spinaci, dosateli in base alla grandezza della fetta di carne. Ho salato ed arrotolato la carne chiudendola con due stuzzicadenti.
In una pentola oliata ho fatto dorare un cipollotto ed ho aggiunto la polpa di pomodoro. Ho salato e lasciato insaporire la polpa, dopodiche ho aggiunto gli involtini e li ho fatti cuocere per 10-15 minuti coprendo la pentola.


Et voilà! Un secondo veloce da preparare e diverso dal solito. Come al solito, se provate la ricetta fatemi sapere cosa ne pensate.

lunedì 10 febbraio 2014

Polpette di spinaci

Adoro le polpette, soprattutto quelle in umido con tanto sugo. L'altro giorno, in una crisi d'astinenza da polpette, ho deciso di non usare la solita ricetta per le polpette di carne e prosciutto ma di fare delle polpette con gli spinaci (altro alimento che amo molto). Così è venuta fuori questa ricetta. Non ho usato uova e parmigiano (saranno felici coloro che cercano sempre ricette light), ho optato per della certosa come sostituto.
Bando alle ciance, vediamo la ricetta!


INGREDIENTI
500g di carne di maiale tritata
350g di spinaci cotti
100g di certosa
1 pizzico di noce moscata
500ml di polpa di pomodoro
1/2 cipolla
olio di semi
sale
pepe
pan grattato

Come prima cosa ho sbollentato, in acqua salata, gli spinaci. Una volta freddi li ho strizzati bene e tritati. Li ho uniti alla carne e mescolato. Ho aggiunto poi la certosa, il sale, il pepe e la noce moscata. Una volta ottenuto un impasto omogeneo ho creato delle polpettine di circa 4 centimetri di diametro (preferisco siano piccole). Ho impanato le polpettine con il pane grattato e le ho messe in frigo per una mezz'oretta.
Ho fatto soffriggere mezza cipolla in olio di semi, quando ha cominciato ad imbiondire ho aggiunto la polpa di pomodoro e subito le polpette. Le ho lasciate cuocere nel sugo, con il coperchio, per circa 20 minuti girandole di tanto in tanto.


Ovviemente le percentuali di carne e spinaci possono essere modificate a vostro piacimento. Come sempre, se provate a rifare la ricetta fatemelo sapere o mandatemi una foto.


giovedì 6 febbraio 2014

Croque monsieur

Il croque monsieur è un toast grigliato farcito con formaggio e prosciutto tipico francese. Credo si possa dire che il croque monsieur sia la ricetta base di cui esistono numerose varianti, la più famosa è il croque madame (un croque monsieur con l'aggiunta di un uovo fritto).
Io il croque monsieur l'ho scoperto grazie ad un film, "It's Complicated" (non un capolavoro di introspezione, ma due risate ve le fa fare!). Ero convinta di aver appuntato la ricetta usata nel film (che trovate qui) ma non è così. Non ho la più pallida idea da dove venga la ricetta che ho usato. In ogni caso se vi piace il formaggio va bene. Per i miei gusti il sapore era troppo formaggioso, appunto. Proverò a rifarlo con la ricetta del film.

Fonte

INGREDIENTI
50g di burro
10 fette di pane per toast
60g di parmigiano
5 fette di prosciutto affumicato
25ml di latte
1 tuorlo
1 cucchiaio di farina
sale

Ho sciolto il burro in un pentolino su fuoco basso e mescolando, per evitare che bruciasse. Al burro fuso ho aggiunto la farina e il sale. Ho mescolato fino ad ottenere una salsa omogenea, abbastanza densa. Ho tolto il pentolino dal fuoco ed ho amalgamato il grana grattuggiato e il tuorlo d'uovo.
Ho splamato la salsa ottenuta su una fetta di pane per toast, ho aggiunto il prosciutto e chiuso con un'altra fetta. Ho grigliato poi i toast su una piastra già calda (circa due minuti per lato).


Sicuramente proverò anche le altre varianti di questa ricetta. Alla prossima!

lunedì 3 febbraio 2014

Piadina con farina integrale di farro

Ho origini romagnole, prima o poi sarebbe arrivato il giorno in cui mi sarei cimentata con la piadina.
Quello che mi ha sempre trattenuto un po' è stato il sapere che mia bis nonna e mia nonna (entrambe nate in provincia di Cesena) erano restie a cucinarla. Attenzione, a cucinarla in Piemonte! Mia bis nonna diceva che non veniva bene, che l'acqua era diversa. Cosa del tutto probabile. Fatto sta che dopo averla cuicnata una volta si è rifiutata di rifarla e, non so se per solidarietà, neanche mia nonna l'ha mai cucinata. Tutti i torti non glieli do. Le piadine che si mangiano qui, parlo di quelle comprate in piadineria, dove vengono fatte sul momento, non quelle dei supermercati, sono effetivamente diverse da quelle che si trovano in Emilia - Romagna. Non dico che siano cattive, anzi, ma diverse.
Per il mio debutto ho deciso di usare la farina integrale di farro per un semplice ma validisimo motivo: è buona. L'avevo già usata per fare la pizza, qualche settimana fa, e me ne sono innamorata. Alcune ricette consigliano di mischiare la farina di farro con quella di grano per rendere la piada più leggera, in effetti la farina di farro "riempie" molto. Per questo motivo non ho farcito le piadine con ingredienti troppo pesanti, ho usato proscitto, squacquerone e rucola.
Dopo un'introduzione chilometrica vediamo la ricetta (qui l'originale).


INGREDIENTI
500g di farina integrale di farro
1 punta di cucchiaino di bicarbonato
25g di sale
5 cucchiai di olio d'oliva
30ml di latte tiepido
1/2 cucchiaino di miele
acqua tiepida

Come prima cosa ho mischiato gli ingredienti secchi: farina, bicarbonato e sale. Ho aggiunto l'olio d'oliva. Ho sciolto il miele nel latte tiepido ed ho aggiunto il tutto agli altri ingredienti. Come ultima cosa ho aggiunto l'acqua, un po' per volta mentre impastavo. Una volta ottenuto un impasto liscio ed omogeneo l'ho messo in una terrina, l'ho coperta con della pellicola e avvolta in un sacchetto di plastica. Quest'ultimo passaggio potete saltarlo se avete intenzione di stendere l'impasto subito. Serve solo per tenerlo morbido nel caso passi del tempo tra quando lo impastate e lo stendete, come nel mio caso.
Ho poi suddiviso l'impasto in cinque palline di circa 100g l'una e le ho stese dandogli il più possibile una forma tonda. Ho cotto subito le piade su una padella antiaderente già calda, le ho lasciate circa tre minuti per lato. Le ho poi farcite ed arrotolate.


Ed ecco qua le vostre piadine! Bon aptìt!



lunedì 16 dicembre 2013

Stinco di maiale al forno

Per rimanere in tema di "portate per il pranzo di Natale" vi propongo la ricetta dello stinco di maiale al forno, che ho trovato su GialloZafferano. Nonostante possa sembrare impegnativa non lo è per niente. Se avete cura di scegliere degli stinchi di maiale ricoperti da un pò di grasso non sarà così difficile ottenere una carne morbida e succosa.
Non ho usato una vasta gamma di spezie. Mi sono attenuta alla ricetta, ma la prossima volta abbonderò di odori! Quest'estate ho mangiato lo stinco di maiale in Trentino, era molto speziato e saporito (credo fosse stato fatto allo spiedo però), l'obbiettivo è trovare la ricetta che più si avvicina. L'unica variazione alla ricetta originale sta nel vino, ho usato il vino bianco invece che quello rosso. Da un gusto più leggero ed in cucina lo preferisco.


INGREDIENTI
2 stinchi di maiale
1 carota
1 costa di sedano
1/2 cipolla rossa
1 spicchio d'aglio
Olio d'oliva
30g di burro
7-8 foglie di salvia
2 rametti di rosmarino
4 bacche di ginepro
brodo di carne
1 bicchiere di vino bianco
sale

Come prima cosa ho tritato finemente la carota, il sedano, la cipolla e l'aglio. Li ho poi fatti soffriggere in olio e burro. Dopo un paio di minuti ho aggiunto gli stinchi di maiale e li ho rosolati una decina di minuti su tutti i lati. Nel fraattempo ho tritato gli odori. Le foglie di salvia le ho impilate l'una sull'altra e le ho arrotolate (come se fosse una sigaretta) e le ho tagliate a striscioline, il rosmarino invece l'ho tritato con la mezzaluna. Le bacche di ginepro, invece, le ho schiacciate. Ho aggiunto le spezie e il sale agli stinchi e ho lasciato cuocere ancora una decina di minuti coprendo la pentola e girando la carne di tanto in tanto. Ho aggiunto il vino e lasciato sfumare la parte alcolica.
Ho trassferito gli stinchi in una teglia insieme al fondo di cottura. Ho infornato a 200°C per 45 minuti. Di tanto in tanto ho irrorato la carne con del brodo.


Ho accompagnato la carne con delle patate novelle che ho fatto cuocere nella stessa teglia. Se le patate sono surgelate è sufficiente farle cuocere in forno, se sono fresche è meglio aggiungerle alla carne già durante la cottura in padella. Le patate sono note per essere infami e non cocere mai abbastanza.

venerdì 6 dicembre 2013

Filet de boeuf en croûte

Qualche giorno fa stavo sfogliando "Mastering The Art Of French Cooking" cercando qualche ispirazione per il pranzo di Natale. E' tanto che non mi cimento in una ricetta di Julia Child, principalmente perchè per cucinare qualcosa di diverso servo almeno un paio d'ore e io in questo momento non ho neanche il tempo per respirare! Comunque, fatto sta che mi sono trovata davanti alla ricetta del filetto di bovino alla Wellington (o come la chiamano i francesi filetto di bovino in crosta) che cucinai lo scorso Natale. Visto che è una ricetta impegnativa e, modestie a parte, risultò molto buono, ho pensato che fosse un'ottima idea proporvela sul blog. Recuperando le foto che feci ho notato che ce n'è almeno una per ogni step (cosa rara, normalmente faccio due o tre foto) e dato che la ricetta è complessa ve le proporrò tutte, sia mai che risultino utili! Non sono foto belle, non sono state scattate con l'intento di essere pubblicate quiandi vi chiedo d'avere pazienza.
Si possono usare la pasta sfoglia o la pasta brioché, la seconda assorbe meno l'acqua della carne rispetto alla prima. Io ho usato la pasta sfoglia per praticità, visto che oltre al filetto ho preparato anche il resto del pranzo.


INGREDIENTI
1 rotolo di pasta sfoglia
1kg di filetto di bovino (in un pezzo unico)
450g di funghi
45 Tb di burro
1/4cup di erba cipollina tritata
1/3cup di prosciutto tritato
1 1/2Tb di farina
1/3cup vino bianco
1/3cup di grasso di prosciutto
1 tuorlo d'uovo
1/2tsp di dragoncello
1 uovo
sale
pepe
olio

Come prima cosa ho pulito e lavato i funghi, li ho tagliati a dadini e strizzati in un tovagliolo per eliminare l'acqua in eccesso. Ho sciolto il burro in una pentola e ho buttato i funghi, l'erba cipollina e il prosciutto. Ho saltato il tutto su fuoco moderato finchè i funghi non hanno cominciato a separarsi e a brunire. Ho aggiunto la farina e mescolato, sempre su fuoco moderato, per due minuti. Ho tolto la pentola dal fuoco, ho aggiunto il vino, rimesso la pentola sul fuoco e sfumato per un minuto. Ho tolto, di nuovo, la pentola dal fuoco ed ho aggiunto il grasso di prodciutto, il tuorlo d'uovo, il dragoncello ed ho salato e pepato.


Con un coltello ben affilato ho tagliato la carne in modo da ottenere delle fettine di circa 1cm di spessore. Non ho tagliato però le fettine per tutto lo spessore del pezzo di carne, ho lasciato unita la parte inferiore, in modo da rendere più facile la farcitura. Tra una fettina e l'altra ho messo il composto di funghi e prosciutto preparato in precedenza e ho legato il tutto con dello spago. Julia consiglia di avvolgere la carne, dopo aver aggiunto il ripieno, con la stamigna e poi legarla...io la stamigna non l'ho trovata, ma sono riuscita a legare la carne lo stesso.


Dopo di che ho arrostito la carne per 25 minuti, in forno, a 200°C in una teglia con olio, irrorandolo e girandolo di tanto in tanto. Dopo aver arrostito il filetto l'ho lasciato raffreddare a temperatura ambiente. *
Una volta raffreddato l'ho avvolto nella pasta sfoglia, con i ritagli di pasta ho creato (ci ho provato, almeno) delle decorazioni sull'esterno. Ho spennellato la pasta con una miscela di uovo e acqua ed ho infornato a 200°C per 25 minuti. 


Et voilà! Sul libro si consiglia di accompagnarlo con broccoli, asparagi al burro o dei piselli, nulla di troppo complicato, insomma.


 * Tutto quello descritto fino a questo punto può essere fatto il giorno prima. Se mettete in frigo la carne ricordatevi di lasciarla a temperatura ambiente per almeno due ore prima di cuocerla in forno.

lunedì 30 settembre 2013

Lasagna di zucchine

Non sono sicura si possa effetivamente parlare di lasagna, dal momento che manca la pasta e gli strati non sono tutti uguali. Non credo neanche che questo piatto sia uno sformato di verdura, in quanto uno sformato richiede uova e besciamella che qui non ci sono (nella ricetta originale viene usato un uovo, ma non è comunque pari alla quantità usata per un flan di verdure). Insomma, il nome non è certo ma è certo che sia buonissimo! Questa è, inoltre, la prova che per fare qualcosa di buono e sfizioso non è neccessario abbondare con i grassi. C'è anche più gusto a mangiare qualcosa di buono senza "sentirsi in colpa", no?
La ricetta è stata creata da Kitchen Vignettes. Io l'ho modificata leggermente per venire incontro ai miei gusti, quella originale la trovate qui.


INGREDIENTI
per la salsa di pomodoro
700g di pomodori puliti
1spicchio d'aglio
1tsp di origano
1/4cup di basilico
2Tbsp di olio d'oliva

per la farcitura di formaggio
450g di crescenza
1cup di parmigiano
sale
pepe

per le verdure
4 zucchine di media grandezza
3tbsp di olio 
sale
450g di funghi
1mazzo di spinaci
1 cipolla bianca
2Tbsp di farina
2 mozzarelle

Ho lavato, pulito e tagliato a fette (per la lunghezza) gli zucchini. Per tagliare gli zucchini potete usare un mandolino o il coltello. Ho steso le fette di zucchini su un piatto intervallando gli strati con del sale grosso, gli zucchini sono ricchi d'acqua e per evitare che la lasagna diventi troppo acquosa è bene asciugare la verdura il più possibile. Dopo 30 min. ho messo gli zucchini nel forno a 190°C per 10min. Li ho poi lasciati raffreddare. 
Per la salsa di pomodoro ho fatto bollire i pomodori con olio, aglio tritato, origano e basilico. Anche in questo caso è necessario far rapprendere il sugo il più possibile.
In un'altra padella ho messo a soffriggere con dell'olio d'oliva la cipolla tritata, dopo pochi minuti ho aggiunto i funghi, lavati e tagliati a fette, e li ho lasciati cuocere finchè non si sono ammorbiditi. A questo punto ho aggiunto gli spinaci e continuato la cottura. Una volta che gli spinaci erano cotti ho aggiunto la farina bianca e mescolato, nel caso si sia formato del brodo drenatelo.
In una teglia da lasagna ho steso uno strato di salsa di pomodoro, sopra ho aggiunto le fettine di zucchini. Ho ricoperto gli zucchini con il mix di certosa e parmigiano.  Ho aggiunto un altro strato di zucchini e uno di salsa di pomodoro. Sulla salsa ho cosparso il funghi con spinaci, sopra ho messo una mozzarella tagliata a dadini. Infine ho aggiunto un ultimo strato di zucchini, uno di salsa ed ho cosparso il tutto con la mozzarella rimasta.
Ho cotto la lasagna 35min. a 170°C, una volta sfornata l'ho lasciata raffreddare per circa 30 min.

Prima della cottura

Dopo la cottura

Non ho fatto una foto della fetta di lasagna perchè, purtoppo, è venuta un pò liquida. Ovviamente questo non ha intaccato il suo sapore, solo l'aspetto non era perfetto. Riproverò sicuramente a rifarla, magari lasciando più tempo gli zucchini sotto sale e lasciandola raffreddare di più. Ho pensato anche di usare teglie monodose, in modo che risulti più facile fa sformare.

giovedì 5 settembre 2013

Coniglio con pomodori e rosmarino

L'altro giorno avevo del coniglio da cucinare, pensavo di cuocerlo semplicemente con del vino bianco ma...il vino era finito. Così ho guardato quello che avevo in casa: pomodori a quintali e tre piante di rosmarino, era inevitabile che finissero in pentola insieme al coniglio. E' una ricetta molto semplice e non richiede ingredienti particolari, a parte il coniglio che, ho scoperto, non è così diffuso come pensavo. Ad esempio so che negli Stati Uniti è difficle da trovare e anche nella cucina Francese non si trovano piatti a base di coniglio. Confermate?
Essendo una ricetta improvvisata sul momento non ho delle quantità precise per gli ingredienti, se la rifate seguite i vostri gusti.


INGREDIENTI
1/2 coniglio
5-6 pomodori di media grandezza
1 ramo di rosmarino
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
Olio di semi di girasole
Sale
Pepe

Come prima cosa ho tagliato finemente il cipollotto e lo spicchio d'aglio. Ho, poi, soffritto il cipollotto e l'aglio in olio di semi di girasole, prima che l'aglio fosse dorato ho aggiunto i pomodori tagliati grossolanamente. Ho lasciato i pomodori cuocere per qualche minuto ed ho aggiunto il coniglio. Ho infine aggiunto il rosmarino tritato, sale e pepe. Ho lasciato cuocere con il coperchio a fuoco moderato per circa 30 min. girando di tanto in tanto.

Se avessi avuto dei funghi o delle olive taggiasche le avrei aggiunti volentieri (o uno o l'altro, non so se insieme creino un buon accostamento). Se in casa vostra ci sono questi due ingredienti consiglio di aggiungere i funghi (tagliati a fettine) prima dei pomodori, in modo da farli dorare nell'olio, e le olive intere insieme ai pomodori.

Se provate a rifare la ricetta ditemi come vi è venuta e che modifiche avete apportato!